Bias legati ad indici con partecipazione volontaria

Bias legati ad indici con partecipazione volontaria

Il mercato per antonomasia che da una ventina di anni viene monitorato grazie all'ausilio di questo tipo di indici è quello dei fondi speculativi, o hedge funds. Gli hedge fund sono delle società private che gestiscono capitali per conto di investitori che li affidano loro, avendo molti meno vincoli degli investimenti "tradizionali" come i fondi comuni. I fondi speculativi possono andare sia lunghi che corti un dato mercato e possono utilizzare la leva in libertà con relativamente pochi vincoli.

Dai primi anni '2000, con il crescere sempre più di questo settore, con l'entrare di sempre nuovi investitori, ha reso necessario il rappresentare l'andamento dello stesso che non fosse una semplice lista di risultati di performance dei maggiori fondi attivi sul mercato.

L'idea di mettere insieme degli indici in cui le performance dei fondi fossero racolte per stile di gestione, pesati o meno per la dimensione degli stessi è quindi sata molto buona ma ha dovuto avere a che fare con il fatto che le entità incluse negli indici sono delle attività private libere di fare un po' come vogliono che difficilmente si sarebbero legate con un rapporto contrattuale che le avrebbe "costrette" a riportare ad un dato provider di informazioni finanziarie. La partecipazione quindi ad un indice di questo tipo ha natura puramente volontaria e non è sbagliato considerare che il principale fine che chi vi partecipa vuole raggiungere è farsi pubblicità per autare la propria raccolta di capitali sul mercato.

L'elenco dei bias che andiamo ad elencare è uno dei più recenti che abbiamo letto ed è tratto dal libro "Expected Returns" di Ilmanen.

Survivorship bias

Un po' come quando guardiamo ai ristoranti, li troviamo tutti pieni e ci domandiamo se non sia forse una buona idea aprirne uno visto che fanno tutti soldi a palate, nello stesso modo negli indici troviamo solo ed unicamente i fondi che sono "sopravvissuti", che hanno quindi performato bene, raccolto danaro sufficiente a gestire i propri costi di struttura e sono quindi ancora tra noi garantendo ai loro gestori ricche commissioni di gestione e di performance.

Se, prendendo l'esempio dei ristoranti, noi vedessimo non la media di fatturato ed utile dei soli ristoranti "attivi" ma ci venissero mostrate le medie dei risultati di tutti i ristoranti che"ci hanno provato", l'ultima cosa che ci verrebbe voglia di aprire è proprio un ristorante, vedremmo un buon 60% di iniziative che implodono a meno di 18 mesi dall'apertura, facendo perdere tutti i soldi investiti nella ristrutturazione, affitti e studi vari legati all'apertura.

Nello stesso modo vedere i soli fondi che hanno avuto successo, e sono ancora sul mercato, non può che inflazionare i risultati di performance apparenti del settore e non di poco. Quando investiamo in un hedge fund c'è la possibilità che per incuria o per sfortuna ci capiti uno di quelli che hanno vita breve, e che magari dopo meno di 2 anni dal lancio chiudono i battenti, spesso per importanti perdite, di questo genere di esperienze gli indici non parlano.

Backfill bias

In nquesti indici, quando decidi di partecipare, decidi di riportare la storia della tua performance che desideri, non c'e' un controllo che la stessa parta esattamente dal lancio del fondo stesso. Se quindi io sono un manager che ha 5 anni di vita nel fondo che decido di far contributie all'indice in questione, e i primi due anni sono stato flat o ho addirittura perso soldi con performance negative, posso benissimo edulcorare la mia immagine pubblica facendo iniziare la mia storia "pubblicata" dal terzo anno, momento nel quale la mia strategia di gestione ha iniziato a "girare" e a produrre risultati positivi.

Ovviamente, anche qui nel momento in cui decido di investire in un dato hedge fund, nessuno mi assicura che anche a me non capitino i 2-3 anni di performance mediocre che il buon manager in questioen ha deciso di non mostrare a mondo e che "non fanno media" all'interno dell'indice.

Selection BIas

Prorpio il fatto che uno scelga liberamente se inserire i risultati del proprio fondo o meno nell'indice, porta al bias apparentemente più rilevante ma di segno incerto, il selection bias. 

Da questo tipo di indici rimangono fuori i top performer che avendo avuto risultati stellari hanno visto lievitare in maniera prodigiosa gli asset in gestione e quindi non hanno più alcun incentivo - come finalità di marketing per la raccolta - a divulgare urbi et orbi i propri risultati di gestione. QUesto porta un segno meno a livello di indice perchè potrebbe farci pensare che quindi i numeri che vediamo aggregati siano inferiori a quelli effettivi del "gruppo" di riferimento. L'assenza dei "primi della classe" è però più che compensata da una bella platea di ultimi della classe o super ripetenti, gestori che hanno risultati mediocri che non portano neanche a pensare che una pubblicazione degli stessi possa loro portare nuovi asset in gestione da parte di investitori che guardano ai fondi speculativi. Una società di gestione che ha sotto di sè diversi fondi, mettiamo 4, può tranquillamente decidere di pubblicare i 3 che vanno bene e non quello che non ha mai ingranato a dovere, la media dei risultati della medesima non può che essere ben superiore a quella effettivamente racimolata sul mercato.

Liquidation bias

Un fondo che è a "fine vita", dopo magari uno o due anni in cui il suo stile di gestione non è funzionato a dovere e in cui ha lasciato sul campo perdite significative, entra in uno stato di "morte apparente" che porta al bias in questione. Di fatto è una realtà imprenditoriale prossima alla chiusura, i ritorni successivi non potranno avere alcun valore salvifico in termini di raccolta e di continuità della gestione, e quindi si decide semplicemente di non riportare più la propria performance.

Inutile ricordare che se anche noi non vediamo scritti sul tabellone quei risultati a livello di composizione di indice, ci sono la' fuori diversi investitori che sono investiti nel fondo e che magari, pur avendo già presentato una domanda di redemption, quelle rivalutazioni negative delle proprie partecipazioni nel fondo le vedranno eccome. Anche questo bias porta ad una sopravvalutazione degli effettivi risultati ottenuti dai fondi facenti parte della nicchia di mercato che si intende monitorare  attraverso l'indice. 

Lookback bias

Così come è volontaria la partecipazione è allo stesso tempo lasciato ai partecipanti la decisione, un domani, di rimuovere l'intera storia di un fondo dal database e quasi sempre lo si fa quando questa storia è stata una storia imprenditoriale triste, magri risultati, bassi capitali in gestione, ed una chiusura avvenuta molto prima delle attese.

Parzialmente collegato a questo c'e' poi un altro bias, chiamato "lookahead bias" in cui vengono volutamente lasciate fuori dalle analisi fondi della durata troppo breve che si sono andati presto a schiantare su qualche trade chiudendo i battenti. Anche in questo caso pur non comparendo citati da nessuna parte, la loro esistenza avrà comportato comunque perdite rilevanti per i pochi o molti investitori che si erano fidati di loro investendoci dei quattrini.

Ogni qualvlta che ci troviamo di fronte, sia nel mondo dei fondi speculativi, ma anche in altri ambiti finanziari e non, degli indici in cui la partecipazione sia volontaria, dobbiamo renderci conto che quello che abbiamo tra le mani è più che altro uno strumento di marketing e non una solida base quantitativa su cui basare decisioni di investimento importanti per noi, la nostra famiglia o - peggio - il benessere delle persone a cui l'investitore istituzionale per cui lavoriamo garantirà la qualità di vita nei decenni a venire.

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