Roll Yield: il segreto dell'investimento in commodity

Roll Yield: il segreto dell'investimento in commodity

Da ormai una quindicina di anni le materie prime sono accessibili anche all'investitore retail e fanno parte a pieno titolo delle asset class investibili per un portafoglio di lungo periodo o anche di trading a breve.

Mettiamo di essere bullish sul petrolio e quindi voler investire sul prezzo dello stesso per apvvantaggiarci di una salita dei corsi, queste le possibilità che abbiamo:

- compro del petrolio e me lo metto in cantina in tanti barili, nell'attesa di rivenderlo a prezzo risalito

- compro su mercati regolamentati, e liquidissimi, dei contratti future che sono dei "derivati", ovvero è la promesso di acquisto di un tot numero di barili ad una futura data, contratto il cui prezzo varia ogni istante

- acquisto una o più aziende legate al petrolio che si avvantaggino di un suo apprezzamento, pensiamo ENI o SAIPEM, per dire le prime due che ci vengono in mente.

Bene, il primo metodo è un po' fastidioso perchè non tutti hanno una cantina grandeo, al di la' della battuta, perchè sono oggi una minoranza i trader che vogliono avere una consegna "fisica" della merce, volendo la maggior parte degli operatori limitarsi a scommettere long o short sull'andamento del suo prezzo. Il terzo metodo può avere senso in ottica di lunghissimo periodo, ma sul breve e medio termine lo "scollamento" se così lo possiamo definire tra l'andamento della materia prima "diretta" e quello di una o più singole aziende che hanno a che fare con essa può essere talmente rilevante da annullare ogni tipo di rendimento anche a fronte di una chiamata corretta di mercato.

Non rimane che il secondo, che è poi quello usato dagli anni '70 - periodo in cui questi mercati futures sono stati creati - da tutti i CTA e gli hedge fund per prendere posizioni sulle materie prime.

 

Un future non è come un diamante, ovvero "per sempre, ma ha una sua scadenza, anche ravvicinata

i contratti future sono un lista di diversi titoli che danno diritto di comprare x quantità del bene tra n mesi, questo vuol dire che tra n mesi il future arriva a scadenza e dal contratto puramente finanziario bisogna passare alla consegna fisica del bene, consegna fisica che noi NON voliamo avere, volendo mantenere l'esposizione "lunga" al prezzo della materia prima. Quindi comprato il contratto lo terremo per 2 mesi, per fare un esempio, per poi andarlo a rivendere a chi invece mira alla consegna fisica del bene sottostante andando a ricomprare lo stesso contratto ma con n mesi ancora di attesa nel futuro.

Questa attività di acquisto, avvicinamento alla consegna fisica, vendita e riacquisto di un nuovo contratto si chiama appunto "roll", si passa da un contratto "vecchio" ad uno "nuovo", che sappiamo però che invecchierà come il precedente in una lunga e interminabile catena di "rollate".

Bene, cosa produce contabilmente questo genere di attività, produce degli acquisti e delle vendite che di fatto hanno un loro P&L, P&L che dipenderà in massima parte dalla dinamica del prezzo spot della materia prima in esame,(il prezzo spot è quello a cui si scambia il bene con consegna immediata) ma non dipenderà solo da questo: nel lungo periodo la forma della curva che hanno i contratti future che andiamo a comprare e rivendere sarà. e molti lstudi lo hanno confermato, la principale determinante della nostra capacità di generare valore dalla posizione lunga.

Le curve a termine delle materie prime possono essere di due tipi, semplificando, o "crescenti", in gergo tecnico"in contango", quindi con il contratto future tra 6 mesi che quota sopra quello tra 5 mesi e sotto a sua volta di quello a 7 mesi, o verso il basso, in gergo tecnico "backwardation", dove il prezzo dei contratti scende mano a mano che ci spostiamo verso date sempre più lontane nel futuro.

La forma della curva che tende verso il basso è un fenomeno molto comune in molte curve di materie prime, e tale forma è stata la principale determinante del ritorno che si è riusciti a racimolare investendo in questi asset per lunghi periodi, per molti è considerato il vero e proprio "beta" di questi mercati. Economisti come Keynes hanno giustificato questa forma e la possibilità di guadagno derivante da essa dalla necessità dei produttori della materia prima di andarsi a coprire da oscillazioni di prezzo della stessa nel futuro al tempo della consegna della stessa, questo crea una pressione sull'offerta che abbatte le valutazioni, cosa di cui si possono avvantaggiare gli speculatori che invece questa variabilità di prezzo la vogliono prendere e, nel lungo periodi, essere remunerati dalla stessa.

Con una curva in backwardation io ho una tendenza generale dei contratti ad alazarsi di valore con il trascorrere del tempo, man mano che il contratto che ho comprato si avvicina a acsdenza avvicinandosi al prezzo spot, sempre superiore ai prezzi future da me pagati. Questo continuo comprare rivendere mi porta quindi in media ad introiettare come guadagno la pendenza della curva e quindi il differenziale medio tra i prezzi di acquisto dei future e quelli a cui rivendo gli stessi per rollare la posizione con contratti nuovi.

 

Con il movimento direzionale delle commodity si sono arricchiti in pochissimi

Non credete a tutto quello che leggete sul trading di commodity, con la speculazione direzionale di breve termine sulle commodity si sono arricchiti in pochissimi, studi accademici mostrano che anche i CTA - che dovrebbero essere i trader più esperti di questo genere di mercati ad alta volatilità di derivati - nel loro complesso hanno fatto sempre pochissimi soldi se non addirittura distrutto valore rispetto ad investimenti sicuri come i buoni del tesoro a breve termine.

Non siamo assolutamente contrari all'investimento in materie prime, o commodity come dicono gli esperti, ma vogliamo solo mettervi in guardia su quali sono i veri fattori determinanti la profittabilità o meno dell'investimento che state accingendovi a fare.

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