Vendere la tua casa velocemente e al miglior prezzo di mercato ... non funziona

Vendere la tua casa velocemente e al miglior prezzo di mercato ... non funziona

Senza fare il nome del franchising immobiliare che si pubblicizza in questa maniera, perchè purtroppo lo conosciamo tutti, vogliamo dedicare il presente post a spiegare perchè questa "dichiarazione di intenti" non abbia alcun senso.

Si dice che grazie alla propria grandissima professionalità si riuscirà ad addivenre ad una vendita dell'immobile loro conferito in vendita, VELOCE e al MIGLIOR PREZZO, tacendo il fatto che le due cose presentano un trade-off tra di loro.

Per trade-off intendiamo l'esistenza di un rapporto inversamente proporzionale tra i due concetti: più velocemente vendo il mio immobile, ed in una città come Milano è oggi possibile vendere la propria casa con certezza e con la massima tranquillità in 30 giorni ad operatori come Casavo, pegio lo andrò a vendere. Se voglio che l'immobile sia venduto al miglior prezzo di mercato, il fattore tempo passa in secondo piano: per essere certi di aver venduto bene la casa deve essere rimasta sul mercato qualche mese, il prezzo alto ma non altissimo deve aver fatto sì che tutti gli interessati la abbiano vista e considerata portando al massimo il loro budget spendibile per essa.

Operatori come Casavo che operano come instant buyer di immobili non fanno altro che approfittarsi di un arbitraggio temporale tra chi vuole vendere in fretta il proprio bene e loro che possono pazientare mesi andando a proporlo nel migliore dei modi proprio tramite il metodo di agenzia che vi consigliano di non utilizzare.

  

Il grafico che abbiamo abbozzato vi mostra chiaramente il concetto che vi stiamo spiegando

Sull'asse delle ascisse, come tradizionalmente si fa, abbiamo messo la variabile tempo, che scorre da sinistra a destra, su quello delle ordinate la variabile prezzo, che parte da un valore minimo di una ipotetica vendita immediata senza neanche visita l'immobile stesso, cosa possibile in mercati liquidi come Milano, per andare ad alzarsi sempre più e raggiungere il picco in un periodo variabile di 3-6 mesi e da lì andare a decrescere lentamente.

Il momento della decrescita si riferisce allla fattispecie dell'immobile "sputtanato" sul mercato, la casa che è in vendita ormai da anni, tutti la conoscono e tutti si fanno lo stesso tipo di ragionamento: se è in vendita da così tanto e nessuno la ha comprata ci sarà sicurmanete qualcosa che non va... ed il prezzo finale di chiusura si va sempre più ad abbassare. Non avete idea di quanti esempi di questa fattispecie abbiamo vissuto nella nostra carriera, tanto che suggeriamo a chi si trovi in questo tipo di involuzione di togliere l'immobile dal mercato, riposizionarlo in manira different, anche solo con un home staging o colori diversi (oltre che prezzo spesso diverso) e riprovare a distanza di 6 mesi.  

Morale della favola: potete vendere la casa velocemente ma la vendete male, o potete venderla con "relativa" calma e siete certi di averla venduta bene.

Anche quando un'agenzia sottoline aid avere venduto una casa in pochi giorni io mi chiedo subito: ma avranno veramente fatto gli interessi del venditore? Non avendoci "sudato" sull'immobile, come possono essere certi di avergli fatto ottenere il massimo ottenibile in una data situazione di mercato? Non hanno il dubbio di avere dato l'immobile semplicemente alla persona che si è mossa più in fretta sapendo che il prezzo richiesto era invece inferore a quello a cui si vendono immobili simili comparabili?!?

 

Come sempre, per vostre riflessioni in merito al trade-off velocità e qualità della vendita, scriveteci a: info@immobiliedinvestimenti.com

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