Solo da pochi anni il regolamento edilizio della città di Milano consente di non avere bagni finestrati in appartamenti anche di dimensioni importanti. I bagni ciechi che vengono realizzati al posto di quelli finestrati devono ovviamente avere degli opportuni sistemi di areazione, ma la grande rivoluzione, che un proprietario immobiliare non puo' lasciarsi sfuggire, e' la possibilità di non dover sacrificare nessuna finestra per un ambiente della casa che, nel caso della locazione, e' poco valorizzato.
Il target di immobili del nostro discorso sono quegli appartamenti di 150-200 mq che un proprietario non desidera ristrutturare in un modo consono alla clientela che guarda questo genere di metrature, ma dove vogliono essere massimizzate il numero di camere da letto per ipotesi di convivenza distudenti / giovani lavoratori; lo sweet spot del mercato della locazione, sopratutto milanese, di cui tanto abbiamo parlato in altri post.
A differenza della casa di proprietà, e quindi di un'ipotesi di vendita di un immobile, l'avere solo bagni ciechi non e', nella nostra esperienza di agenti immobiliari, mai stato visto come una debolezza della situazione proposta. I conduttori sono interessati al numero di stanze da letto e alla possibilità che ognuna di esse abbia idealmente un proprio servizio igienico. Avere un bagno con finestra ha poca o nulla importanza nei fattori di decisione anche dei conduttori di miglior livello.
Nel momento in cui un proprietario arriva alla decisione di ristrutturare il proprio immobile, consigliamo quindi di analizzare la possibilità di utilizzare le finestre dedicate al o ai bagni in modo diverso, magari creando delle parti comuni, e di porre i servizi accanto o in prossimità delle camere da letto che andranno a servire.
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