Perchè un hedge fund manager guadagna milioni di dollari ed un consulente finanzaio indipendente, assumendo che lo stesso abbia lo stesso livello di AUM - asset under management - guadagna molto meno (senza dover per forza andare a stabilire con precisione il quantum)?
Facciamo l'esempio di un fondo che gestisca per conto dei clienti 100 MLN di EUR, nella struttura standard tipica degli hedge fund, l'investment manager o il gestore portano a casa il 2% degli asset come management fee, ovvero il costo del loro lavoro di amministrazione del fondo indifferenteente da quale sia il rendimento ottenuto dallo stesso più il 20% del ritorno del fondo stesso.
Mettiamo che il fondo in questione renda il 20% nell'anno che analizziamo, il gestore porta a casa 2 MLN di EUR di management fee e 4 MLN di EUR di performance fee, all'investitore rimangono 20-4-2 ovvero 14 MLN di EUR di ritorno al "netto" delle commissioni. Se ci pensiamo la "fetta" che il manager porta a casa del valore generato al cliente è mostruosa: senza avere alcun rischio proprio, a meno di non avere i propri soldi all'interno del fondo da lui stesso gestito, cosa che avviene quasi sempre per un allineamento degli interessi tra le parti, porta a casa il 43% del rendimento lordo. Anche qui, come abbiamo consigliato di fare per i fondi comuni tradizionali, se la percentuale di commissioni viene vista sul rendimento e non sugli asset le cifre diventano talmente importanti che c'e' veramente da chiedersi se abbia senso avere degli hedge fund nel proprio portafoglio a lungo termine, quando pare che l'unico obiettivo che questi raggiungono con certezza è arricchire chi li promuove.
L'alto guadagno dell'hedge fund manager discende direttamente dalla proposta di valore che questo porta all'investitore: rendimento assoluto di anno in anno.
AL di la' del fatto che poi questa promessa venga mantenuta o meno, come abbiamo più volte visto i ritorni poi non ci sono e quindi uno deve fare una propria valutazione sull'effettiva convenienza di questa asset class, la proposta di creazione di valore che l'hedge fund manager fa all'investitore è molto forte: io ti genero un risultato positivo di anno in anno, al di là di quello che sarà il rendimento dei mercati sottostanti in cui opero, con una data volatilità/rischiosità che stabiliamo a monte. L'hedge fund manager si impegna a portare risultato, non è una semplice obbligazione di mezzi del tipo "ci provo ma chissà come va".
Tornando all'esempio di cui sopra, chi non sarebbe più che lieto di "arrichhire" il manager che, anno dopo anno, gli porta un 14% di rendimento netto?!
Il consulente finanzario ha una proposta di valore diversa: pura obbligazione di mezzi: io mi impegno a gestire e indirizzare la tua gestione al meglio, i mercati porteranno i risultati cercati
Il consulente finanziario indipendente, onesto e bravo a fare il proprio lavoro non ha nessuna visibilità di quello che può essere un ritorno dell'investimento che non sia di medio lungo periodo, non ha idea di quello che sarà il valore del tuo portafoglio dopo un anno, ma sicuramente, se bravo e professionale è in grado di darti un enorme valore aggiunto nel corso di 15-20 anni di consulenza continua e monitoraggio del portafoglio.
Il suo ruolo è quello di strutturarti un portafoglio di investimenti che venga incontro ai tuoi obiettivi a lungo termine, dove i mercati sottostanti sono molto più facili da prevedere in termni di rendimento, con una volatilità che tu riesca a digerire quando le cose si mettono male sui mercati stessi: l'obiettivo è fare sì che tu non sia costretto dalla necessità o dall'impulso psicologico a vendere ai minimi di mercato mandando all'aria tutta la volatilità che hai sopportato nei mesi precedenti.
E' indubbio che il lavoro del consulente finanziario sia molto più semplice di quello che si propone di fare l'hedge fund manager, detto questo anche noi crediamo che mentre un 90% di consulenti finanzari riescano a portare a casa il risultato dopo n anni, la statistica degli hedge fund manager che porta a casa effettivaente i risultati di trading che prospetta agli investitori è molto più impiestosa e spiega la grand econcetrazione degli asset (75%) nelle mani dei 100 maggiori manager mondiali.
Come dice un celebre finanaziere statunitense: essere un hedge fund manager di successo è fottutamente difficile!
E' corretto quindi che i guadagni di un "semplice" consulente finanziario siano sensibilmente inferiori ad altri operatori che promettano risultati in termini assoluti e non relativi rispetto ai mercati sottostanti, ma non abbiamo - personalmente - ancora una idea chiara di quanto sia giusto pagare un professionista di questo tipo, se sia corretto pagarlo a parcella fissa o sia giusto ad esempio legare il suo emolumento alla dimensione degli asset su cui effettua la propria analisi.
Voi cosa ne pensate? Quanto e come è giusto pagare un professionista indipendente della consulenza finanziaria?
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