L'importanza di convertire il proprio reddito in ricchezza

L'importanza di convertire il proprio reddito in ricchezza

Ricchezza e reddito sono due concetti ben diversi, chi si occupa di finanaza personale lo sa benissimo.

Reddito è quanto incassiamo, o meglio guadagnamo in un dato periodo lavorando come dipendenti per qualcuno o svolgendo la nostra professione autonoma, siamo pagati in cambio del nostro tempo che per sua natura è ovviamente limitato a 24 ore al giorno.

Ricchezza è la capacità che asset che ci appartengono hanno di generare reddito al di là del nostro impegno lavorativo o fatica. Se io ho nel conto titoli 1 MLN di EUR di obbligazioni governative che mi pagano il 4% annuo, alla fine dell'anno avrò guadagnato, al lordo delle tasse, 40,000 EUR senza che mi sia richiesto alcun lavoro da parte mia.

Nella letteratura di finanza personale che va per la maggiore, una persona si giudica "ricca" nel momento in cui gli introiti garantiti dalla propria "ricchezza", quindi dalle proprie attività siano esse finanziarie o di natura immobiliari, sono superiori alle spese che egli deve sostenere nel dato periodo. Se sono un professionista che ha un alto tenore di vita, mettiamo da 200k EUR l'anno e ho entrate finanziarie per 250k EUR, mi posso ritenre ricco perchè non devo attingere al mio reddito da lavoro per sostenermi. Molti autori chiamano quest status anche "indipendenza finanziaria" perchè non dipendo più dal mio datore di lavoro o dal mio lavoro autonomo per potermi mantenere.

Avere un alto reddito non implica assolutamente l'essere ricco

Mettiamo il caso di un dentista di successo che ha un reddito annuo di 300k EUR, ma ha un tenore di vita al top e spende 330k EUR l'anno senza avere messo da parte nulla: guadagna molto, certo, ma non è sicuramente ricco perchè il mantenimento del suo tenore di vita gli richiederà un finanziamento esterno di 30K EUR di anno in anno per essere portato avanti.

Caso opposto quello di un, mettuamo, giardiniere, che ha un reddito di 50K EUR l'anno, dividendi da un portafolgio di azioni da 100K EUR  l'anno, avendo un tenore di vita di 36K EUR l'anno. Non solo gli introiti delle proprie attività finanziarie superano i costi a cui deve far fronte nel corso di un anno, ma gli introiti stessi, così come parte del suo reddito da lavoro, possono essere reinvestiti andando ad aumentare quella ricchezza che nel tepo crescerà fino a potergli garantire: in primis di non lavorare più, ed in seconda battuta di potersi permettere un tenore di vita più alto. 

L'investimento immobiliare come meccanismo chiave per trasformare parte del proprio reddito in ricchezza

Tra le tante cose positive che si possono dire dell'asset class immobiliare, quello di riuscire a trasformare, nel tempo, un alto reddito in ricchezza è forse una delle sue doti migliori.

Facciamo un esempio che chiarisca la questione.

Guadagno 150K EUR l'anno e ne spendo solo 100K, ho quindi 50K EUR da poter investire. I soldi possono essere investitti in mille modi, potremmo investirli in un ETF azionario per il lungo periodo, come ci dicono di fare tutti i cosulenti finanziari indipendenti che troviamo sul web, potremmo - se siamo più paurosi- limitarci a comprare un bel pacchetto di BTP e tenerli fino a scadenza o, e qui viene la cosa interessante, potremmo comprare un immobile da mettere a reddito.

Esempio concreto, pensando al mercato di Milano: con quei 50K eur ci si compra un bel monolocale in centro del valore di 200k EUR, i 50K EUR servono da caparra ed il resto ce lo offre con gioia reciproca una banca che ci concede un mutuo che non verrà pagato da noi ma dall'inquilino a cui affitteremo l'immobile.

Fast forward di 20 anni, il mutuo sarà giunto al termine, i 1000 EUR che prendiamo di locazione non andranno più a pagare la banca ma saranno un reddito aggiuntivo che ci andremo a mettere in tasca.

Provate a fare lo stesso discorso per 5,6-10 anni e questo vi mostra come mai alcuni dei vostri amici ricevono tanti appartamenti in eredità dai genitori: sono redditi passati che con il tempo si sono trasformati in ricchezza, non più gravata da debiti, che va ad incrementare il tenore di vita di chi ha la fortuna di possederli.

La linearità e, se vogliamo, prevedibilità di questo provcesso di trasformazione è ciò che distingue gli immobili dalle altre classi di attivo che sono disponibili per l'investimento. Investendo in un portafolgio di ETF io ho la "ragionevole attesa" che in un periodo di 10 o 20 anni mi renderano un tot % all'anno ma nessuno me lo garantisce e, sopratutto, l'intero processo è al di fuori del mio controllo.

Se guadagnate una cifra sufficiente da consentirvi di investire parte di essa, fate in modo che in futuro questa parte cui oggi rinunciate diventi ricchezza per voi e la vostra famiglia

Nel proprio portafoglio di investimenti non uò mancare una parte dedicata all'immobiliare, sopratutto se state "costruendo" la vostra ricchezza e non avete la fortuna di averla già ereditata fatta dalle generazioni precedenti.

Nulla meglio dell'immobiliare a reddito per costruirsi un patrimonio, non date retta a chi vi racconta diversamente.

A Milano, nello specifico, sapete a chi rivolgervi per fare rendere al meglio i vostri appartamenti e assicurarvi quindi che il meccanismo di trafsormazione del reddito in ricchezza di cui sopra funzioni al meglio: info@immobiliedinvestimenti.com

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