Nel mezzo di post più teorici e di "alto livello", torniamo ad occuparci di un passaggio burocratico di cui è bene non dimenticarsi.
Nel mezzo di post più teorici e di "alto livello", torniamo ad occuparci di un passaggio burocratico di cui è bene non dimenticarsi.
Al di la' di quelle che sono le considerazioni che ognuno può fare in merito agli effetti del coronavirus sul mercato delle abitazioni messe in locazione a lungo termine, accenniamo ad uno spunto di riflessione economica che prende come partenza i dati di mercato visti negli ultimi giorni. Spoiler alert: nulla di buono all'orizzonte.
Non è solo da quando vediamo Greta Thurnberg ogni giorno in televisione che ci siamo resi conto come il nostro modello di sviluppo economico debba cambiare per consentire al nostro pianeta di avere un futuro. Parte importante di queste emissioni di gas serra, che contribuiscono all'innalzamento della temperatura del pianeta Terra, derivano dalle abitazioni: vediamo come poter rendere i nostri immobili "meno nocivi" per l'ambiente in cui tutti viviamo.
Il personaggio più ricercato nel mondo immobiliare, da sempre, è "l'amatore" ... colui che si innamora di una casa e per essa è disposto a pagare qualsiasi cifra. Quale proprietario di immobile in locazione o venditore non vorrebbe trovare una persona cosi'?!? ... Beh potrebbe non essere una gran fortuna trovarlo, spieghiamo perchè nel post
Confrontandoci con alcuni nostri clienti che hanno parte del proprio patrimonio immobiliare in città che possiamo definire "secondarie" rispetto a Milano, ci siamo resi conto che, a ben guardare, i veri affari sono altrove.
Un paio di eventi occorsi nelle ultime settimane in case che gestiamo in locazione ci ha portato a riflettere su come si parli poco di sicurezza in case in locazione, sopratutto a lungo termine.
Capita spesso di incontrare proprietari immobiliari, anche importanti dimensionalmente - che magari hanno portafogli di decine di unità immobiliari - vittime dei propri pregiudizi e idee di come il mercato "dovrebbe" funzionare: spiace dover dir loro che la loro opinione non conta nulla, conta solo come il mercato effettivamente si comporta.
Vi chiediamo venia di dedicare molti post al tema coronavirus, ma come potete immagina questo rappresenta un cataclisma inusitato sul mercato, e richiede l'analisi delle sue conseguenze sui vari operatori in presa diretta. Il presente post fornisce un'indicazione di come abbiamo suggerito di comportarsi ai nostri clienti proprietari, nel caso di appartamenti locati a studenti universitari stranieri, con il regime della cedolare secca
In un post recente abbiamo sottolineato come l'epidemia di coronavirus abbia messo ancor più in difficoltà un settore di mercato da cui da almeno due anni eravamo molto scettici: le locazioni a breve termine a turisti. Questo post è dedicato invece ai rischi che questa pandemia porta a due settori invece in ottima forma, coliving e cohousing, che potrebbero uscirne molto male ... SE ne escono.
Sorpresi dalla lettura di un post recente su un sito di finanza personale intitolato: "Nobody wants your shit anymore", abbiamo pensato di dire la nostra sul tema.
Ormai con l'avanzare dell' intelligenza artificale, del web, della rivoluzione industriale 4.0 non servono più le agenzie immobiliari "di una volta", "basta un click" ... mah. In questo post spieaghiamo con chiarezza quale e' il ruolo di un'agenzia immobiliare e perchè questa funzione economica non sia trasferibile ad altri, al di la' di quello che vi raccontano tanti fuffaguru ed operatori digitali sul web.
Avvicinandoci al termine della prima, e speriamo ultima, settimana di "quarantena" della città, val la pena fare un paio di riflessioni sull'impatto che l'infezione da coronavirus ha avuto e avrà sul mercato immobiliare cittadino.
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